I panorami più emozionanti della terra Andalusa

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I panorami più emozionanti della terra Andalusa

ACQUERELLO GROUP di MN HA VISITATO IL 29 aprile la MOSTRA ed ESPRIME GRANDE GRANDE ENRUSIASMO PER LE OPERE di JOAQUIN SOROLLA

La prima volta di Joaquin Sorolla in Italia: è Ferrara ad ospitare la pittura luminosa dell’artista spagnolo al Palazzo dei Diamanti. La mostra "Sorolla. Giardini di Luce", che si terrà dal 17 marzo al 17 giugno 2012, presenta l’opera dell’artista valenciano (1863-1923) interprete della pittura spagnola moderna post impressionista ed esponente di spicco della Belle Epoque.

Con lui si viaggia verso i panorami più emozionanti della terra Andalusa lontani dal rumore e dagli stereotipi: patii, architetture monumentali, giardini e acqua, tutto in sintonia con la poesia spagnola dell’epoca, da Soledades di Antonio Machado a Jardines Lejanos di Juan Ramòn Jimènez.

Meno noto al pubblico italiano e non sufficientemente apprezzato dalla critica, si tratta di un pittore che ha avuto un notevole successo dall’Europa agli Stati Uniti nel primo decennio del 900.

E’ un artista di ispirazione impressionista, che sul finire della sua entusiasmante carriera, basti pensare alla medaglia d’oro all’Esposizione di Parigi ai 160mila spettatori per la mostra a New York del 1909, ha deciso di prediligere una dimensione più intimista e che ci svela un’immagine diversa del Sud della Spagna tra silenzio e riflessi di natura.

L'esposizione dedicata all’artista “bello e sconosciuto” così descritto dalla Direttrice del Museo Sorolla di Madrid, Consuelo Luca de Tena, offre una panoramica completa sulla parabola creativa del pittore attraverso una selezione di circa 60 dipinti ed un piccolo nucleo di disegni e numerosi documenti,: gli anni della piena maturita' e, in particolare, le opere nate dalla fascinazione del tema del giardino e della terra Andalusa.

In occasione della presentazione ufficiale sia l’Ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Lucini, che il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, hanno sottolineato come l’evento si inserisca in una prospettiva di proficua collaborazione, volta alla promozione della cultura e dell’arte e con l’intento di far conoscere un grande artista, gli aspetti della Spagna modernista oltre quelli ormai noti, cercando di coinvolgere sempre di più un pubblico giovane.

La mostra si concentra sul periodo tra il 1906 e il 1920, ovvero gli anni della maturità e, come anticipato, sul profondo rapporto con l’Andalusia, tra i patii e i giardini islamici dell’Alhambra di Granada e dell’Alcazar di Siviglia.

Degni di nota sono i riflessi sull’acqua di "Maria nei giardini della Granja" o le imponenti vedute della "Torre de las Infantas, Alhamabra" e “Sierra Nevada in inverno” e ancora la sobrietà di "Joaquina la gitana" e l’Oriente de "La galleria delle grottesche dell’Alcazar di Sevilla", ed infine “

I Giardini dell’Alcazar di Siviglia in inverno”, nel quale la trama multicolore della vegetazione lascia intravedere in lontananza l’affascinante complesso architettonico. Un viaggio evocativo a partire dai colori per scoprire ed apprezzare uno spaccato di arte spagnola più riservata prima della sua apertura definitiva ai movimenti delle avanguardie.

La mostra è realizzata da Ferrara Arte in collaborazione con il Patronato de l’Alhambra y Generalife di Granada, il Museo Sorolla e la Fundacion Museo Sorolla di Madrid.