Alla Einaudi i maestri mantovani del Novecento

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E' una ricognizione raffinata e preziosa della produzione degli artisti mantovani del secolo scorso quella operata da Alberto Bernardelli che sarà proposta al pubblico da sabato nella mostra  “Maestri mantovani del ’900”  allestita nella sala espositiva della libreria galleria Einaudi «

Si tratta di una rassegna di opere rare e significative degli artisti che in area mantovana hanno rinnovato i linguaggi dell'arte favorendo la diffusione di un più moderno gusto estetico - dice il curatore -.

Talento e qualità espressive sono le costanti che troveremo in questa ricca esposizione dove alla rarità dell'opera corrisponde spesso l'intensità di una visione del mondo autentica collegata ad una indelebile emozione». La mostra si snoda seguendo la cronologia.

Apre così Domenico Pesenti, per passare poi alla generazione successiva che riguarda Vindizio Nodari Pesenti, Archimede Bresciani e Giuseppe Guindani.

La visita prosegue con alcune vedute dal Garda a firma di Alfonso Monfardini, mentre Mario Lomini è rappresentato da una natura morta e un ritratto di Monfardini. «E' la generazione che ha rinnovato i linguaggi ottocenteschi - spiega Bernardelli -. Sono questi artisti, pur con modalità e visioni differenti, che hanno fondato le basi dell'arte mantovana moderna».

La generazione successiva trova le opere di Francesco Vaini, Guido Resmi, il cantore della laguna, e Arturo Raffaldini, pittore e restauratore. Nel primo decennio del secolo nascono poi Carlo Bodini, Gino Donati e Giulio Perina che più di tutti è al passo con le ricerche nazionali. A questi si aggiungono i dipinti di Giulio Salvadori e Walter Mattioli.

Gli amanti dell'acquarello troveranno due maestri riconosciuti quali Giulio Falzoni e Renzo Ferrarini presente con una selezionata serie di piccole carte.

Chiudono infine l'esposizione le sculture intensissime e solenni di Giuseppe Gorni e Aurelio Nordera. Aperta fino al 30 marzo. Info: 0376 365854.