ACQUERELLO: storia e pratica

Send by emailSend by emailVersione PDFVersione PDF

La tecnica dell’acquerello:
storia e pratica

L’acquerello (o acquarello) è una tecnica pittorica considerata, probabilmente a torto, tra le più facili da eseguire. In realtà la pennellata richiede una buona scioltezza della mano e deve essere determinata e precisa poiché i colori si asciugano rapidamente e tendono a mescolarsi tra loro creando effetti che, se non voluti, sono difficilmente correggibili. Non è possibile infatti effettuare correzioni con sovrapposizione del colore come per altre tecniche: ogni pennellata è definitiva.

D’altro canto, la sua velocità di esecuzione permette di impratichirsi più rapidamente rispetto alle altre tecniche: “Dopo tanti acquerelli, scopriamo anche di aver dimestichezza con l’espressione artistica e poco per volta riusciamo a comandare la nostra mano e a comunicare ciò che vogliamo attraverso forme e colori” (artekjara.it). La trasportabilità dei materiali è un altro pregio che ha reso questa tecnica molto popolare tra i viaggiatori e gli artisti che amano dipingere all’aria aperta. Anche la preparazione è molto semplice poiché i colori (pigmenti combinati a gomma arabica naturale) si ottengono con la diluizione nell’acqua.

Il supporto più usato per questa tecnica è la carta, quella con un’alta percentuale di cotone puro, in quanto questo materiale non si deforma eccessivamente al contatto con l’acqua, ma si può usare anche il cartone, la pergamena, la seta e addirittura il legno.